2010.09.26 Falso buonismo …

 Dall’Alto Adige di oggi (26.09.2010 pag 31) apprendo che a Bressanone una famiglia in difficoltà economica per il licenziamento del capofamiglia, non trovando risposte da parte dell’amministrazione comunale ha dovuto lanciare un appello su un social network per avere di che sopravvivere.

Tempo fa, quando leggevamo storie come questa ne rimanevamo colpiti, ma, visto che l’ambientazione era sempre a noi remota, una volta finito di leggere l’articolo ci consolavamo dicendo: ” Meno male che noi viviamo in una realtà ove ancora si sta bene!”

Questa, come tante storie sentite di recente,  ci fanno capire che l’Alto Adige e addirittura la nostra città non sono più quelle isole felici ove tutto sembra lontano, ove tutti possono vivere bene e nessuno sopravvivere.

Senza fare del becero razzismo però una cosa balza subito all’occhio.

A Bressanone se sei povero hai due alternative.

Diventare straniero e godere degli aiuti dell’amministrazione comunale o sperare che gli amici di Facebook ti diano una mano a sopravvivere.

La battuta potrebbe far sorridere se il problema non fosse grave.

Mi chiedo però, perché sindacati, amministrazioni comunali e associazioni di beneficenza si dannino l’anima per aiutare persone straniere in difficoltà e lascino inascoltati gli appelli degli autoctoni?

Bisogna smettere di pensare che se la persona disoccupata è italiana o tedesca, non ha voglia di fare nulla e se è straniera è colpa della società razzista.

A volte, siamo tutti preoccupati di farci vedere colti ed intelligenti mascherandosi dietro un falso buonismo, dimenticandoci però dei problemi reali.

Giorni fa in un panificio vicino all’ospedale ho assistito personalmente al dialogo tra due donne straniere di etnie diverse. Le due poverine non sapevano più cosa comprare, optando poi per l’acquisto di alcune scatole di cioccolatini di una nota ditta Svizzera. Nulla di male se non avessero pagato con i buoni che le amministrazioni locali gli mettono a disposizione. Nulla di male se quei buoni fossero stati adoperati per i generi di prima necessità.

Insomma non facciamo del razzismo, ed aiutiamo tutti quelli che hanno bisogno, ma proprio tutti.

Massimo Bessone Consigliere Comunale di Bressanone e coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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