2011.01.31 I tralicci di Millan violano la legge .

Sono passati dieci giorni da quando, con il mio comunicato, ho riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il caso dell’elettrosmog a Millan, dieci giorni durante i quali parecchie persone hanno fatto a gara per dire la loro riguardo all’argomento.

Ma la volontà di fare qualcosa di tangibile per gli abitanti di Millan c’è veramente?

Ho apprezzato molto le dichiarazioni del sindaco che ha detto che “ il solo sospetto è già un buon motivo per dover intervenire”, facendo seguito alle sue parole con una lettera agli assessori provinciali alla sanità, Richard Theiner, e all’ambiente e all’energia, Michl Laimer.

Ora però, dopo quasi trent’anni di convivenza con questi mostri ecologici, le parole non bastano più, i cittadini di Bressanone vogliono iniziare a vedere anche qualche fatto!

Sarebbe tempo che il sindaco indica un’assemblea popolare nella quale possa portare la popolazione a conoscenza di cosa è stato fatto, di cosa intende fare e delle tempistiche per lo spostamento e dei danni che provoca o non provoca la presenza di quelle linee.

Strano mi è parso il comportamento degli Ecosociali. Gli stessi probabilmente, da quando sono in giunta, non vedono più nell’elettrosmog un pericolo?!
Dal punto di vista giuridico, il pm Markus Mayr si è sempre negato alle richieste di colloqui da parte del mio collega di partito Zocchi Pio.

Certo è che il documento che lo stesso ha consegnato, ove 879 firmatari chiedono lo spostamento dei tralicci e la dichiarazione nella quale la pediatra brissinese certificava sette casi di bambini nati con malformazioni, da mamme che hanno passato la loro gravidanza a Millan, possono essere già un buon motivo per prendere in considerazione la
cosa.
In più, esiste un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 23 aprile 1992 nel quale, tra le altre cose, vengono sancite le distanze degli elettrodotti dalle unità abitative a seconda della tensione nominale delle stesse.
A Millan vi è una linea di Terna da 132 kV ed una linea di RFI che mi dicono (non ci sono targhette comprensibili ai non esperti) porti tensioni ancora più alte. La distanza minima dovrebbe quindi essere almeno di 10 metri, cosa assolutamente non rispettata in loco.
Un’altra cosa che mi sembra perlomeno strana è che le misurazioni vengano fatte da tecnici che lavorano presso la Provincia, organo che tra gli altri dovrebbe accollarsi la spesa dello spostamento delle strutture.

Sarei più dell’idea che i rilevamenti fossero effettuati da tecnici “neutrali” e tenendo conto dell’Appello di Friburgo che sancisce valori di micro tesla dannosi o meno per le persone che sono a diretto contatto con l’elettrosmog.

Nella città tedesca, centinaia di medici e personalità del mondo della scienza e della cultura, hanno firmato un documento denominato appunto “Appello di Friburgo” nel quale esprimono la loro preoccupazione sui danni provocati dall’esposizione a campi magnetici.

Ed agli amministratori comunali che giustificano la situazione dicendo che le linee elettriche esistono da prima delle abitazioni e che ha sbagliato chi è andato a vivere vicino agli stessi dico che quando è in gioco la salute di bambini, non ci si deve chiedere se sia nato prima l’uovo o la gallina. I tralicci vanno spostati e poi ci si interrogherà sulle colpe di chi ha dato mandato di
costruire abitazioni ed addirittura una scuola materna sotto gli stessi.

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: http://archivio.ambiente.it/impresa/legislazione/leggi/1992/dpcm23-4-92.htm

Appello di Friburgo:

http://www.disinformazione.it/appello_friburgo.htm

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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