2011.04.11 Elvas, Colle Isarco e Vipiteno. No a centri di accoglienza per immigrati.

Con il migliorare delle condizioni del mare sono ripresi a gran ritmo gli sbarchi di migranti sulle coste di Lampedusa.
In quest’ultimo periodo si contano anche più di mille arrivi giornalieri e, a giungere sulle nostre coste, sono rifugiati libici, pochi per la verità, ed una stragrande maggioranza fatta da clandestini provenienti dalla Tunisia.

Nei giorni scorsi, sono stati fatti sopralluoghi presso alcune località dell’Alto Adige in cerca di una o più strutture che li possano ospitare.
Tra queste, per quello che mi è stato riferito, ci sono anche l’ex caserma di Elvas , una caserma di Vipiteno sita a Prati di Vizze e quella di Colle Isarco.
Ipotesi, per il momento scartate, per i grandi costi richiesti dalla ristrutturazione degli edifici siti nelle stesse ex aree militari.

Che le destinazioni siano quelle citate, o che siano altre, ritengo che per la conformazione territoriale e per come sono strutturati i piccoli paesi dell’Alto Adige, sia un errore far arrivare un considerevole numero di immigrati.
La loro venuta, andrebbe a sconvolgere quella che è la struttura politico-sociale di questi piccoli centri.

A mio giudizio, è meglio riaccompagnare queste persone presso i loro paesi di provenienza ed investire sul sistema economico produttivo, per dare un futuro agli stessi nella loro terra natia.

Ritengo che sia molto meglio dedicare le risorse economiche e strutturali per garantire una vera integrazione ai cittadini stranieri che in queste terre già risiedono.
Quando vi sarà una vera e propria integrazione e non vi saranno differenze sociali allora sì che si potranno decidere nuovi arrivi di persone straniere, sulla base però delle esigenze locali.
Perché l’arrivo di grandi masse, soprattutto se concentrate su un territorio come il nostro, rischiano di portare gravi disagi sociali ai cittadini autoctoni e per chi già si trova in una realtà di difficile integrazione.

Non bisogna dunque fare del razzismo nei riguardi di queste povere persone, ma investire, da parte di dell’Europa unita, per garantire agli stessi un futuro a casa loro e allo stesso tempo non andando a sconvolgere quella che è la quotidianità delle popolazioni dei piccoli centri della Valle dell’Isarco.

Massimo Bessone
Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria
Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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3 risposte a 2011.04.11 Elvas, Colle Isarco e Vipiteno. No a centri di accoglienza per immigrati.

  1. Martinelli K. ha detto:

    E’ terribile aggiungere ” LE RISORSE DI UN PAESE SONO LIMITATE E NON ILLIMITATE”. Una regione come la nostra,per quanto estesa,decisamente montagnosa limita la vivibilità.Lo stiamo vivendo già ora nei tagli che ci vengono imposti,scuola, sanità, assistenza sociale (per ricordare solo i più importanti.Quindi domandiamoci in maniera onesta siamo in grado di offrire ospitalità ad uleriori centinaia o addirittura migliaia di clandestini.M.K.

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  2. Immigrazione:profughi espulsi da Trento, saranno rimpatriati

    Tre tunisini per comportamenti inaccettabili verso altri ospiti
    28 giugno,
    (ANSA) – TRENTO, 28 GIU – Tre profughi tunisini sono stati allontanati dal Centro di accoglienza di Marco di Rovereto ”per comportamenti inaccettabili verso altri ospiti che hanno creato una situazione di disagio”. Lo rende noto la Provincia autonoma di Trento. La questura di Trento ha gia’ trasferito i tre nel Centro di accoglienza di Modena da dove, nelle prossime ore, verranno rimpatriati. Per fare fronte a casi simili, proprio oggi, a Roma, il Comitato della gestione dell’emergenza profughi ha sottolineato la necessita’ di adottare ”un criterio unico su tutto il territorio nazionale per l’allontanamento di chi si renda responsabile di comportamenti violenti o comunque non rispettosi del programma di accoglienza”.(ANSA).

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