2011.05.02 Bressanone: Mancati festeggiamenti per l’Unità d’Italia, non un grossolano errore, ma paura di esibire la propria identità, la propria cultura.

Duomo di Bressanone

Duomo di Bressanone

Ormai da giorni sui mass media leggiamo della “telenovela di paese” tra il vice sindaco e le associazioni sulla possibilità o meno di finanziare la festa del 2 giugno.
Francamente come cittadino ritengo assurdo che l’assessore, offeso dalla frase riportata in un comunicato stampa dell’ANA: “I mancati festeggiamenti per l’Unità d’Italia, un grossolano e inescusabile errore di questa giunta comunale”, neghi alle associazioni, ai cittadini, di poter celebrare la festa del 2 giugno.

Io credo che le associazioni, l’ANA in primis, debbano avere il diritto di festeggiare quella che è la propria storia, la propria cultura, ed i cittadini, che lo ritengono opportuno, possano guardare con la mano sul cuore la loro bandiera alzarsi nel cielo.

Tra l’altro ritengo che nelle parole dell’ANA non vi sia nulla di offensivo, se non una costatazione della realtà.

Offeso dovrebbe sentirsi chi paga le tasse comunali e non ha il diritto di festeggiare la propria storia.

Forse a taluni è parso eccessivo che le persone di lingua italiana che governano la nostra città abbiano avuto paura di esibire la loro identità; paura che l’essere fieri di essere Italiani avrebbe messo loro in cattiva luce agli occhi dei colleghi di giunta del SVP.

Meglio una redditizia poltrona che l’orgoglio della propria identità.

Una festa, non contro gli amici di lingua tedesca, ma con loro, si poteva fare il 17 marzo, si deve fare il 2 giugno.

Perché  in questa meravigliosa terra ove, lingue e culture si mescolano, nessuno deve sentirsi ospite, ogni uomo, sia esso di lingua tedesca, italiana o ladina, deve poter essere fiero delle proprie origini.

E finiamola anche con questa ritorsione personale che il PD ha intrapreso contro il sottoscritto, perché l’essere il coordinatore di zona della Lega Nord non vuol dire che io debba negare  a me stesso e, soprattutto, ad altre migliaia di persone la possibilità di festeggiare la propria identità, la propria cultura.

Non è vero che a livello nazionale i vertici del mio partito non abbiano festeggiato, come mi è stato rimproverato dal coordinatore del PD, anzi tanti, Bossi per primo, hanno partecipato ed applaudito il discorso di Napolitano.

Comunque, cosa più importante, pur non rinnegando le ideologie del mio partito, io opero a livello locale e, l’intelligenza di un politico sta anche nel adeguare il proprio modo di ragionare, di fare politica al luogo in cui opera, alle esigenze della popolazione con la quale si trova a convivere e questo, a giudicare dai fatti, il PD non lo ha ancora capito.

Massimo Bessone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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