2012.09.03 Bressanone – Una scuola in bilico, come una funivia, come un partito politico.

Perchè la Bandiera della Corea del Nord? Oggi 5.9.2012, l’Alto Adige, ma ancor più Bressanone saranno più vicine alla Corea del Nord. Oggi iniziano le scuole. Iniziano con una riforma che il 99 % dei direttori, degli insegnati, del personal
e scolastico, degli alunni, dei genitori non vuole! Però il partito di maggioranza l’ha voluta e senza sentir ragione l’ha imposta.
Oggi alle ore 20 al Forum di Bressanone, la giunta e i soliti ricconi di Bressanone, imporranno alla popolazione una funivia che costerà 35 milioni di €; poi 1,3 milioni all’anno di gestione. Un impianto che deturperà il paesaggio e rovinerà la vita a molte persone, che costerà e forse non servirà a nulla… Però il partito di maggioranza la vuole e senza sentir ragione ce la imporrà. Viviamo in una terra…libera…malgrado il regime…… (continua sotto)…
 

2012.09.03  Una scuola in bilico, come una funivia, come un partito politico.

In questa settimana, per Bressanone e non solo, vi sono due avvenimenti importanti, così importanti e così diversi tra loro, che però rischiano di modificare la vita dei Brissinesi per sempre. Tutti e due hanno un minimo comune denominatore, molto grave: lo strapotere del partito politico di maggioranza! Una SVP sempre più arroccato su posizioni monarchiche che senza ne il benestare, ne il consultare il proprio popolo impone quasi a dare un segno di forte autorità, forse per nascondere le sempre più importanti debolezze e lacerazioni al proprio interno e di conseguenza verso i favori dell’elettorato.

Insomma a Bressanone il giorno cinque settembre iniziano le scuole, figlie di un calendario che l’Assessore Provinciale Sabina Kasslatter Mur ha completamente stravolto a suo piacere, infischiandosene dei problemi e dei costi per i comuni e dei sacrifici per le famiglie sudtirolesi.

L’avvio della scuola quest’anno sarà diverso da tutti gli anni precedenti, e non solo per un inizio così anticipato, che ha obbligato chi, in un periodo di crisi, avrebbe preferito risparmiare facendo le ferie a settembre, ma per i suoi mille problemi che ha generato.

Dirigenti scolastici, insegnanti di ogni categoria e livello, collaboratori scolastici, genitori, alunni, personale delle mense, persone operanti in attività ricreative, dalla musica allo sport, insomma quasi tutti contrari, tutti increduli davanti ad un tale modo di operare.

 

Ci sarebbero tante cose da sottolineare, tante cose che questo decreto cambierà, ma la prima che mi balza all’occhio sono gli orari di pausa e mensa. Quasi ogni giorno diversi, molto caotici per bambini già in difficoltà con lo stress che la scuola loro impone. Bambini costretti a fare pausa in orari variabili a seconda del giorno della settimana. Turnazioni delle mense spaventose che impongono ai bambini anche di pranzare alle 11 per poi dover tornare a scuola ininterrottamente fino alle 15:45. Ma come si fa?

Soldi a fiumi per le refezioni, per aumentare  vettovaglie, per poter pagare gli straordinari a chi nelle stesse opera e qualità del cibo e del pranzo assai più scarse vista la mole di gente che in poche ore andrà a sovraffollare questi luoghi con turnazioni da panico.

Bambini e ragazzi fortemente condizionati non solo nel tempo libero, ma anche nella possibilità di frequentare corsi di musica o sport. Doposcuola, appunto ove persone grazie a tanto impegno e volontariato, profuso per anni, avevano creato strutture per l’ avvicinare i ragazzi alla disciplina sportiva, come all’arte dei suoni.

Vacanze a novembre, invece che lasciare i ragazzi e le loro famiglie a casa a settembre, ove le piscine sono aperte, il tempo è ancora clemente e le ferie costano meno.

Come fa una famiglia “ normale “ a prendere ferie a Novembre? I genitori già alle prese con problemi economici derivanti dalla crisi, devono rimanere liberi dal lavoro o trovare persone sicure alle quali affidare i propri figli anche in una stagione che tutto invita all’infuori delle vacanze.

Questi e mille altri esempi di problemi ai quali andremo incontro, figli di un modo di fare egoista e assolutista del partito di maggioranza, che se ne infischia dei pareri della gente e dei problemi che queste decisioni innescano.

L’altro esempio lampante, e guarda caso, per coincidenza si verificherà sempre il giorno cinque settembre, è l’assemblea cittadina, relativa alla funivia della Plose, che si svolgerà al Forum di Bressanone.

Incontro nel quale noi saremmo chiamati dal nostro Sindaco e dall’Assessore Provinciale alla mobilità Thomas Widmann ad ascoltare quello che vorranno imporci per una funivia che non tutti i cittadini vogliono e ancor meno la desiderano partente dalla stazione ferroviaria.

Sì, perché in un periodo di recessione economica, in un periodo con sempre meno neve, viene da chiedersi se è proprio necessario andare ad investire in uno sport così costoso, forse troppo per le attuali tasche di autoctoni e turisti.

Dai mass media apprendiamo che gli italiani non hanno più i soldi per andare in vacanza già nel periodo estivo, crediamo lo possano fare d’inverno e investendo così tanti capitali come lo sci richiede?

Ogni anno vi è meno neve, salvo particolari annate fortunate, i bacini montani presenti sulla montagna sono in grado di produrre grandi quantità di neve artificiale?

Ricordiamoci poi che la Plose di par suo non è Plan de Corones.

La nostra montagna è sfortunata come pendii, con un vento che in maniera incessante porta via anche la poca neve presente.

E, se la funivia si facesse, abbiamo impianti e strutture in grado di accogliere eventuali arrivi di grandi numeri di persone?

Forse le mie constatazioni sono sbagliate?

Forse un nuovo collegamento della Plose s’ha da fare?

Bene, allora cerchiamo una partenza, un tracciato meno invasivo e meno apportatore di problemi.

La partenza dalla ferrovia ha come unico vantaggio che collegherebbe la stazione dei treni alla montagna, ma poi porterebbe in dote decine e decine di complicazioni.

Il sorvolo della città che deturperebbe il panorama e andrebbe ad arrecare problemi e problemi alle case da essa sorvolate ed alle case attigue. Dalla violazione della privacy, alla continua caduta di grasso dagli ingranaggi sulle case, alla pericolosità, alla svalutazione di case che i proprietari hanno comprato con sacrificio.

Un aver costruito una tangenziale per tenere il traffico fuori da Bressanone, e poi andarlo a riconvogliare verso vie troppo strette, zone prive già d’ora di parcheggi.

Non passa settimana in cui dai mass media apprendiamo di treni da e verso l’Alto Adige che vengono eliminati perché considerati una perdita per le RFI. Ricordiamo anche che vi era un treno, denominato “treno della neve”, soppresso perché scarsamente utilizzato. Troppo concorrenziali i prezzi di treno e macchina, soprattutto se si è in due persone o più. Poi l’impagabile comodità di infilarsi scarponi ed affini solo poco prima di iniziare l’avventura sciistica e non ore ed ore prima per recarsi in stazione a Verona, Trento o Bolzano.

Poi, la maggioranza dei frequentatori della Plose sono Brissinesi, tutti in macchina dalle loro case alla stazione dei treni allora?

Tempo fa, poi, è deragliato un imponente treno carico di materiali ferrosi. È uscito dai binari proprio nella zona in cui dovrebbe sorgere la futura stazione a valle. Vi immaginate che cosa sarebbe potuto succedere se la funivia fosse già stata lì. Magari a quest’ora saremmo qui a rimpallarci le colpe per una disgrazia.
Io sono al corrente dell’esistenza di un DPR, il 753, Art.49 del 1980 che limita la costruzione di edifici a non meno di 30 metri dai binari. Con l’articolo 63 sono ammesse deroghe su terreni di proprietà, ma non sopra ai binari. Dunque questa stazione a valle si può costruire?

Alternative sulla partenza della funivia o alternative vere come la funicolare da Sozio progettata e da me proposta e sostenuta non vengono neppure prese in considerazione; gli interessi dei poteri forti optano per una funivia subito ed in quella collocazione punto e basta.

Dati su carta che facciano propendere per questa o quella soluzione finora non ne abbiamo.

Insomma, sia per il calendario scolastico che per  la funivia della Plose, non importa quello che vuole la gente. L’SVP ha deciso e così deve essere!

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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