2013.03.22 Bressanone – Referendum per la Funivia della Plose, 3 locazioni, 2 domande, 1 presa in giro!

OLYMPUS DIGITAL CAMERADal primo giorno in cui si è iniziato a parlare della necessità di un collegamento tra Bressanone e la montagna cittadina, gli abitanti della città vescovile hanno sentito una quantità tale di bugie e si sono sentiti presi in giro un numero tale di volte, che hanno cominciato a diffidare sempre più della politica tanto da doversi organizzare in comitati atti a far valere le proprie ragioni ed alla raccolta firme contro un progetto tanto imposto quanto discutibile.

Ad essere messo in discussione non è tanto il collegamento alla zona sciistica, quanto la locazione di partenza.

Gli amministratori provinciali e quelli facenti parte della giunta comunale (SVP, PD e i Verdi) hanno finto di prendere in esame la possibilità di far partire la funivia da diversi siti dislocati in città, ma in realtà, e questo è traspirato anche da ogni incontro pubblico con la cittadinanza, hanno fortemente voluto la partenza dall’areale della stazione FS, creando criteri ad hoc per scartare via, via gli altri siti e per incrementare il punteggio di quello che agli occhi di tutti i cittadini, salvo quelli di chi ne avrà un forte ritorno economico, sembra il sito più sbagliato.

Questa nuova proposta di referendum è il completamento dell’opera di presa in giro alla popolazione.

Io ed il mio partito mai avremmo potuto accettare una formulazione così come la maggioranza voleva proporre, ovvero il chiedere ai cittadini di scegliere tra il non volere la funivia o di volerla partente però dalla stazione, perché più che un quesito referendario sembrava un ricatto.

Per me, da sempre, le domande avrebbero dovuto essere due. La prima che chieda la volontà o meno di avere un collegamento funiviario tra Bressanone e la Plose e la seconda che dia la possibilità di scegliere almeno tra due o tre siti.

Adesso la maggioranza politica, non vedendo sbocchi al proprio quesito referendario, perché sarebbe troppo un sopruso, che andrebbe a pagare in termini di consensi elettorali, ha deciso di venire incontro all’opposizione per garantirsi il ventesimo voto in Consiglio.

Ma siamo sicuri che sia un vero e proprio aprirsi, un vero e proprio cambiare mentalità?

O il tutto rientra in un disegno per portare il Consiglio Comunale prima e la popolazione poi, a dare a chi ne ha l’interesse, il medesimo risultato vendendolo però come un atto di grande magnanimità!?

Io credo che i Brissinesi non siano stupidi!

Come ho ribadito al sindaco in occasione del nostro ultimo incontro e come dichiaro alla stampa, io sono fermamente convinto che questa è solo una finta apertura!

Passi per il fatto che, in un momento di crisi economica di questa portata, è giusto che la popolazione possa scegliere se fare o non fare una funivia dal costo così esorbitante?! Ma sulla locazione di partenza della funivia non vi sono tre possibilità, ma un unico trabocchetto!!!

Tralasciando la possibilità di scelta dalla stazione ferroviaria, che è quella fortemente voluta da chi ne avrà poi un forte giovamento economico, le altre due mi sembrano un po’ scelte a caso o ad inganno.

Come si fa a dire a chi non vuole la partenza dalla stazione FS, per il sorvolo su parte della città e per il troppo traffico veicolare, di scegliere come locazione di partenza l’autosilo? Ove la posizione è ancor più centrale e il sorvolo addirittura più problematico ed invasivo!

L’ipotesi del parcheggio della discoteca Max ai più sembra molto sensata per il minor sorvolo di abitazioni e per la vicinanza alla nuova tangenziale, ma come fa la popolazione a fidarsi se la maggioranza, nello stesso giorno, dirama due comunicati stampa, ove su uno il sindaco dice che vi è un’apertura con tre quesiti di partenza ed il vice sindaco, con un altro comunicato, afferma che benché le ipotesi siano tre l’unica realizzabile è quella della stazione ferroviaria!?

Come a dire: “Siamo alla frutta?!”

La cosa assumerebbe dei connotati comici, peccato che i cittadini Brissinesi di sorridere abbiano ben poca voglia, visto che la funivia costerebbe, per ora, 35 milioni di euro e avrebbe un onere di gestione di 1,3 milioni annui.

Per far tornare il buon umore nelle case dei Brissinesi la nostra Giunta Comunale potrebbe rinunciare al faraonico progetto del Giardino Vescovile e ridimensionare l’idea della funivia, facendola partire dalla molto più economica e meno invasiva sede di Millan, e con i soldi risparmiati non far pagare l’IMU ai cittadini per diversi anni.

Allora si che io potrei votare a favore del referendum ed i miei concittadini potrebbero tornare a sorridere! 

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

Bressanone, 23 marzo 2013

 

 

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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