2013.05.02 Bressanone – Massimo Bessone a Treviso da Giancarlo Gentilini che da vent’anni amministra la città più sicura d’Italia, ove l’immigrazione da problema è diventata una risorsa.

2013 Treviso Massimo Bessone Giancarlo Gentilini  Sindaco di Treviso (2)L’Alto Adige è sempre stato un angolo felice della nostra Italia, ove i problemi che hanno afflitto altre province, qui sono stati sempre vissuti solo in maniera marginale.

Oggi giorno però, le diversità tra le varie zone della nostra penisola vanno sempre più ad assottigliarsi e fenomeni come crisi economica ed immigrazione vengono affrontati sempre più in prima persona dai residenti della nostra provincia.

Giusto allora collaborare tra i comuni, province e stati ed attingere all’esperienza di chi ha sempre saputo far bene, di chi in passato si è già scontrato con fenomeni attuali per noi  ed è riuscito non solo a risolvere i problemi, ma addirittura a trasformarli in risorse.

Ed è proprio in quest’ottica che, di recente, una delegazione della Lega Nord altoatesina capitanata da Massimo Bessone, Consigliere Comunale di Bressanone, è stata ricevuta a Treviso da Giancarlo Gentilini che dal 1994 ad oggi ricopre, la carica di sindaco della città veneta.

(Ogni due mandati, come da imposizioni di legge, ne fa uno da vicesindaco facendo sedere sulla poltrona di primo cittadino un’altra persona, ma è sempre lui ad amministrare la città.)

Giancarlo Gentilini è il sindaco per eccellenza, ancor oggi alla soglia degli 84 anni si presenta alle prossime elezioni, di fine maggio, spinto da una forte ondata popolare che vede in lui il baluardo che ha saputo trasformare la città trevigiana portandola ai primi posti in Italia per sicurezza, pulizia, occupazione, viabilità e per aver interpretato in maniera assolutamente vincente una politica di integrazione etnica.

Il rispetto delle leggi, è sempre stato il motore della politica di Gentilini, tant’è che ormai per tutta Italia lui è lo “sceriffo”, un soprannome che gli calza a pennello.

In effetti, Treviso si distingue dal resto della penisola per un interpretazione molto ferrea delle leggi e per una pena, spesso esemplare e sempre puntuale per chi sbaglia tanto da indurre chi è in difetto a non sbagliare più e da stimolare gli altri a non delinquere.

A Bressanone oggi, come a Treviso da sempre, l’arrivo di grandi flussi migratori ha cambiato e sconvolto quello che è l’assetto sociale della città vescovile.

Intendiamoci, gli stranieri sono ben accetti e vanno visti come una risorsa lavorativa e la loro integrazione è senz’altro un arricchimento culturale per le nostre genti.

E’ anche vero però, che il concentrarsi in piccole zone di un gran numero di immigrati provenienti poi da una vasta diversità di luoghi, spesso con usanze, religioni e modi di vivere molto, molto differenti dai nostri è un vero problema che spesso non viene affrontato con la giusta importanza con l’esperienza necessaria.

Se andiamo a fare mente locale, nella nostra città, in passato tanti casi di mal integrazione o di sofferenza sono sfociati in episodi di violenza.

Le cronache ci dicono che in Alto Adige i fenomeni di criminalità sono in continuo aumento e a macchiarsene sono per un buon novanta per cento cittadini stranieri.

Ed è proprio qui che Gentilini e Bessone si sono confrontati e trovati d’accordo nel evidenziare le motivazioni che spingono queste persone a commettere reati e ad analizzare le possibili misure affinché l’integrazione e la repressione possano essere le chiavi per aprire per sempre la porta della convivenza e a chiudere quelle del disagio.

Si, il disagio sociale, per queste persone, causato anche da una mancanza di entrate finanziarie o talvolta solo per la fretta di voler raggiungere quel benessere che, gli stessi, hanno davanti agli occhi tutti i giorni senza poterne beneficiare.

A Treviso vi è una grande quantità di immigrati ed in passato la loro presenza è stata oggetto di episodi, anche gravi, di scontro sociale. Con l’avvento delle politiche dello “sceriffo”, oggi siamo arrivati ad un notevole calo della delinquenza in città e ad una volontà, dei cittadini stranieri, di integrarsi e di interagire con la società locale.

Non a caso Gentilini, prima temuto dai non autoctoni, ora è molto amato da tutti.

“A mio giudizio” sottolinea Bessone “ i cittadini stranieri devono essere i primi ad isolare chi tra i loro connazionali delinque o si comporta in maniera non consona alla realtà in cui vive, proprio perché a dare un’immagine della loro etnia dev’essere chi lavora chi contribuisce a sviluppare, a migliorare la società della quale fa parte.”

Non sono state gradite da Bessone le prime affermazioni del neo ministro all’integrazione Cécile Kyenge Kashetu che ha subito dichiarato di voler togliere il reato di clandestinità in una società sempre più votata al mescolamento di lingue, colori della pelle, e religioni.

“Non ho nulla da obiettare sull’importanza dell’integrazione e del mescolamento razziale, le persone devono essere giudicate per altri valori, non certo per il colore della loro pelle, ma ritengo completamente sbagliato aprire i confini della nazione e dare la possibilità di entrare a tutti. Una società che ha sempre meno risorse deve imparare a gestire quelle che ha per poterle poi distribuire in maniera sufficiente ed equa. Noi non possiamo permetterci di far arrivare grandi flussi migratori, anche perché purtroppo l’Italia ha anche gravi lacune sul rispetto delle leggi e la giustizia.

Siamo già al collasso, perché creare ancor più entropia?!

Gli Stati Uniti d’America sono l’esempio in cui le restrizioni e il rispetto ferreo delle leggi ha portato ad una società multietnica ove la convivenza non è più un problema!”

Ha continuato Bessone.

Dopo una giornata di confronti, chiacchiere e ricordi, Gentilini ha promesso, non appena gli impegni glielo permetteranno, di far visita alla città vescovile nella quale, lo stesso, ha anche prestato servizio militare, perché…”Treviso è bella, ma Bressanone, con le sue montagne per un alpino è un richiamo troppo forte…”

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord e PDL di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

Bressanone, 4 maggio 2013

Chi è Giancarlo Gentilini

2013 Treviso Massimo Bessone Giancarlo Gentilini  Sindaco di Treviso (1)

 

Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

Lega Nord Eisacktal und Pustertal

Coordinatore ed addetto stampa

Massimo Bessone

mail: politica@bessone.it

web: www.bessone.it

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Informazioni su Lega Nord Brixen Bressanone

Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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