Un ragazzo che muore, un Italia che perde.

Bandiera a mezz'asta per un Italia che perdePurtroppo la nostra, triste, Italia ha perso prima ancora di scendere in campo!
Ebbene si, ieri due avvenimenti hanno sancito la sconfitta dell’Italia e non solo quella calcistica, e prima ancora che i nostri svogliati e strapagati brocchi scendessero in campo.
Stava iniziando il loro riscaldamento quando a Roma moriva Ciro Esposito, un giovane tifoso del Napoli, al quale due mesi fa avevano sparato un colpo di pistola mentre si recava allo stadio per assistere alla finale di coppa Italia.
Una cosa che per me, indifferentemente da quello che sancirà la magistratura, non ha un senso, una logica, non può avere un perché!
Oggi stuoli di personaggi si alternano alla TV dicendo che il nostro calcio è malato, ma non è vero, magari fosse solo il nostro calcio ad essere malato!
Siamo un Paese in crisi sotto tutti i punti di vista!
Una pessima politica, una scarsa magistratura, un’impunibilità per chi sbaglia e commette reati, che fa si che nel ex bel Paese ognuno faccia quello che vuole.
Famiglie che non arrivano a fine mese, politici e calciatori che banchettano in un lusso esagerato.
Politici ancora che rubano, sbagliano, non vengono puniti e ritornano all’infinito, così attaccati a quelle ricche poltrone, non lasciando spazio ai giovani.
Patrimoni storici, strade, case, ospedali tutto va in rovina.
Reti telematiche, metropolitane, commercio, economia, il mondo va avanti e noi parliamo, parliamo, ci lodiamo e viviamo ancora della gloria di storia passata, di navigatori e poeti, ma non facciamo nulla per il nostro futuro ed il mondo ci ride dietro.
Il calcio dunque è solo la cartina di Tornasole del malessere della nostra società!
E tornando per un attimo al calcio giocato, si è vero non siamo gli unici ad essere usciti dal mondiale, ma mentre Spagna ed Inghilterra hanno silenziosamente e compostamente fatto le valige, noi tutti in TV a dare colpa all’arbitro, a dare le dimissioni per incolpare questo o quello, morsi e rimorsi…
Ma per favore, zitti e a casa, come gli altri, e poi si faranno i conti, e chi ha sbagliato, come sempre non pagherà, e accuserà tutti gli altri.
Cambierà qualcosa?
No cari amici!
Tutto rimarrà come prima, si continuerà a perdere negli stadi, nella politica, in Europa e nel mondo, si seguiterà a morire “per una stupida partita di calcio!”
Quindi non morsi, ma tanti rimorsi per questa Italia di tante chiacchiere ma pochi fatti, che non cambierà mai!
Addio Ciro e non illuderti, anche tu sarai morto per niente! 😦

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord Bressanone

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Informazioni su Lega Nord Brixen Bressanone

Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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