2015.01.25 Brennero – Gestione clandestini e pericolo attentati, il nostro Stato attua una politica suicida.

Tafazzi-Mai-Dire-Gol

Pericolo attentati in Italia?
Sui treni che escono dall’Italia vi sono tre forze di Polizia, italiana, austriaca e tedesca, atte a controllare i clandestini e a proibirne l’uscita dall’Italia / ingresso in Austria.
E sui treni in ingresso nel nostro Paese? NESSUNA forza di Polizia!!!
Non ci credete?

Ed allora leggete qui:

Negli ultimi giorni mi stanno contattando numerosi operatori di Polizia che operano sui treni o nelle stazioni ferroviarie della nostra provincia.

Tutti sono perplessi per l’operato del nostro governo che sta ridicolizzando il Paese agli occhi del mondo ed esponendo i propri cittadini al pericolo attentati senza controlli.

In effetti, sulle operazioni Mare Nostrum e Triton tanto si sa ed io mi sono già espresso, puntualizzando che il nostro Paese applica delle politiche suicide e razziste, perché queste persone vanno aiutate in maniera seria e possibilmente nel loro Paese, altrimenti è inutile farle venire qui per poi lasciarle ad ogni angolo delle nostre città.

Ultimamente però, soprattutto dopo gli ultimi attentati a Parigi, l’allarme terrorismo nel mondo è salito ed ogni Paese prende le proprie precauzioni.

Ogni Paese, meno che l’Italia.

In effetti, i Poliziotti mi segnalano una situazione alquanto assurda, quasi ridicola, ma da ridere c’è poco, visto che qui stiamo parlando di cose gravissime.

Dai primi di novembre e per il momento fino al 7 febbraio 2015, la nostra Polizia viene impiegata in assurde operazioni di contenimento dei clandestini entro i nostri confini, perché Germania e Austria non vogliono fare entrare migranti e obbligano l’Italia a non far uscire gli stranieri.

Ed allora su ogni treno internazionale a Trento salgono un poliziotto italiano, uno austriaco ed uno tedesco e comincia la “caccia allo straniero”. Tutti i passeggeri non Italiani vengono controllati alla spasmodica ricerca di clandestini.

Scene da Far West, con stranieri che non vogliono scendere, poliziotti che non possono usare la forza, migranti che spintonano gli agenti, che si aggrappano ai sedili, si barricano nelle toilette.

Un film violento – tragico ove non vi sono attori ad interpretare le scene, ma povere persone che combattono per il loro futuro, disposte a tutto, anche a mettere a rischio la vita di agenti di polizia non messi ne nelle condizioni di poter operare al meglio, tantomeno in sicurezza.

Comunque, una volta  individuati i migranti, più o meno venti per ogni treno, le cui origini sono nella maggior parte dei casi Somale, Eritree, Nigeriane o Libiche, vengono fatti scendere e consegnati al primo posto di Polizia Ferroviaria sulla linea.

Gli stessi vengono prima posti al foto-segnalamento e poi viene dato loro un “invito ai sensi dell’art. 15 TULPS” (Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza), ovvero li si invita a presentarsi presso l’ufficio immigrazione della questura per regolarizzare la loro posizione sul territorio italiano. Chiaramente però tale documento per loro è solo un foglio senza valore, perché gli stessi tentano in ogni modo di uscire dai nostri confini verso altri Paesi europei.

Sorvolando sul fatto che i poliziotti siano allo stremo ed i loro sindacati sul piede di guerra, la cosa che però ha più dell’incredibile è che mentre tutta, ma proprio tutta la nostra Polizia ferroviaria è impiegata in queste azioni al servizio di Austria e Germania, le stazioni ferroviarie non vengono presenziate e sui treni in entrata in Italia non c’è un solo poliziotto a controllare le generalità di persone ed eventuali terroristi.

Ma come? Non siamo in emergenza terrorismo?!?

Il ministro degli affari esteri  Paolo Gentiloni non ha dichiarato, contrariamente a quanto espresso da Angelino Alfano, che tra i clandestini vi possono essere possibili terroristi, che l’Italia è a rischio attentati?!?

Siamo l’unico Stato al mondo che va a prendere gli stranieri a casa e ne impedisce l’espatrio dai propri confini?!?

Italia e Vaticano sono a rischio attentati e il nostro Paese non fa nulla, non tutela i propri cittadini?!?!

Ma tutto questo non è incredibile?!

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

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Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
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