2016.03.22 Attacchi ISIS – Quando toccherà a noi Italiani? Anche in Alto Adige, esprimere le proprie idee, proteggere i propri confini non è razzismo, è amore per la propria patria, per la propria famiglia.

CatturaLe immagini degli attentati di Bruxelles entrano prepotentemente nelle nostre case e quello che l’undici settembre di qualche anno fa ci aveva sconvolto ora sta cominciando a diventare sempre più una triste routine. Una consuetudine alla quale non vorremmo abituarci mai, ma che testimonia la vulnerabilità della nostra società e che trova l’Europa fragile ed impreparata.

Se l’Italia per il momento non è ancora stata oggetto di attentati di matrice islamica lo deve all’interesse dei terroristi a non creare allarmi ne barriere in uno Stato senza controlli ove hanno la libertà di fare quello che vogliono. In Alto Adige, le cronache ce lo hanno raccontato, siamo talmente ospitali che ai presunti Jihadisti abbiamo pensato bene di pagare perfino l’affitto.

Crea comunque sgomento vedere che al confine del Brennero non vi sia il minimo controllo e chiunque possa varcare i nostri confini.

Mentre gli altri si tutelano, noi produciamo chiacchiere e falso buonismo. E’ oltremodo vero però, che chi si macchia di questi atti di terrorismo spesso non arriva “da fuori”, ma ha la cittadinanza europea, fa parte delle cosiddette seconde generazioni, praticamente persone nate tra noi, che hanno studiato con noi, si sono serviti delle nostre strutture, dei nostri aiuti ed ora magari uccidono le persone con le quali sono cresciute gomito a gomito, nella stessa città, testimoniando un odio mai represso ed un fallimento totale dell’integrazione! È vero che inveire oggi contro il mondo islamico sarebbe troppo facile, ma è anche vero che sono tra noi, ci detestano ed il loro male non lo combatteremo mettendo la bandiera belga sul nostro profilo Facebook o con orde di buonisti che ballano nelle nostre piazze, persone sfruttate dalla politica e talmente visionarie da essere perfino inconsapevoli del motivo per cui si esibiscono.

Il terrorismo si combatte con la riflessione, con la prevenzione, la repressione, con leggi ferree, certezza della pena, con i controlli e con le espulsioni! E chi la pensa come me, non abbia paura di esprimere la propria idea!

Fare i propri interessi, difendere la propria patria, la propria famiglia, sperare in un futuro di pace per i propri figli, non è razzismo è amore!

Le immagini degli attentati di Bruxelles entrano prepotentemente nelle nostre case e quello che l’undici settembre di qualche anno fa ci aveva sconvolto ora sta cominciando a diventare sempre più una triste routine. Una consuetudine alla quale non vorremmo abituarci mai, ma che testimonia la vulnerabilità della nostra società e che trova l’Europa fragile ed impreparata.

Se l’Italia per il momento non è ancora stata oggetto di attentati di matrice islamica lo deve all’interesse dei terroristi a non creare allarmi ne barriere in uno Stato senza controlli ove hanno la libertà di fare quello che vogliono. In Alto Adige, le cronache ce lo hanno raccontato, siamo talmente ospitali che ai presunti Jihadisti abbiamo pensato bene di pagare perfino l’affitto.

Crea comunque sgomento vedere che al confine del Brennero non vi sia il minimo controllo e chiunque possa varcare i nostri confini. Mentre gli altri si tutelano, noi produciamo chiacchiere e falso buonismo. E’ oltremodo vero però, che chi si macchia di questi atti di terrorismo spesso non arriva “da fuori”, ma ha la cittadinanza europea, fa parte delle cosiddette seconde generazioni, praticamente persone nate tra noi, che hanno studiato con noi, si sono serviti delle nostre strutture, dei nostri aiuti ed ora magari uccidono le persone con le quali sono cresciute gomito a gomito, nella stessa città, testimoniando un odio mai represso ed un fallimento totale dell’integrazione! È vero che inveire oggi contro il mondo islamico sarebbe troppo facile, ma è anche vero che sono tra noi, ci detestano ed il loro male non lo combatteremo mettendo la bandiera belga sul nostro profilo Facebook o con orde di buonisti che ballano nelle nostre piazze, persone sfruttate dalla politica e talmente visionarie da essere perfino inconsapevoli del motivo per cui si esibiscono.

Il terrorismo si combatte con la riflessione, con la prevenzione, la repressione, con leggi ferree, certezza della pena, con i controlli e con le espulsioni! E chi la pensa come me, non abbia paura di esprimere la propria idea!

Fare i propri interessi, difendere la propria patria, la propria famiglia, sperare in un futuro di pace per i propri figli, non è razzismo è amore!

Massimo Bessone

Consigliere Comunale Lega Nord di Bressanone

Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria

Annunci

Informazioni su Lega Nord Brixen Bressanone

Chi vota Lega Nord non è uno che odia, è uno che ama. Ama il rispetto, delle cose, delle leggi, il reciproco rispetto delle persone! Massimo Bessone - Coordinatore Lega Nord Valli Isarco e Pusteria Vice presidente del Consiglio Comunale di Bressanone
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Immigrazione, Malavita, Politica, Sociale, Terrorismo e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a 2016.03.22 Attacchi ISIS – Quando toccherà a noi Italiani? Anche in Alto Adige, esprimere le proprie idee, proteggere i propri confini non è razzismo, è amore per la propria patria, per la propria famiglia.

  1. ma i diritti per utilizzare l’immagine li avete oppure secondo voi si possono utilizzare immagini di altri per i propri scopi senza problemi?

    Mi piace

  2. non mi sembra che la mia domanda sia poi così difficile da capire, ma per la lega dovrò fare una eccezione: state utilizzando una immagine palesemente presa in rete senza averne l’autorizzazione da parte dell’autore….

    Mi piace

  3. Come lei può immaginare, il sottoscritto ha la facoltà di approvare o meno i commenti, permettendone la visibilità.
    Non ho esitato un momento ad approvare il suo, per mostrare al mondo, difronte a tragedie gravi e brutali come quella di Bruxelles, come persone di basso profilo, nascondendosi dietro all’anonimato, si impuntino su piccole stupidaggini, magari per loro maniacalmente fastidiose, solo perché di un’ideologia politica diversa.
    Naturalmente mi era chiara la sua domanda, ma volevo vedere fino a dove arrivasse la sua banalità.
    Con il suo impuntarsi ed aggiungendo offese, lei ha ricompensato le mie aspettative. 🙂
    Per far si che lei possa trovare felicità e dare una realizzazione alla sua giornata, rispondo alla sua domanda.
    Ovviamente io non ero nel luogo degli attentati.
    Quella foto, a quanto pare, scattata dalla reporter Ketevan Kardava dopo l’attentato all’aeroporto Zaventem , è stata su tutti i giornali e TV del mondo, mi sono permesso di fare una foto ad un giornale, con il mio cellulare (le interessa sapere la marca?) e l’ho pubblicata.
    Dice che tale azione possa far intravedere un mio coinvolgimento negli attentati?
    Bene, detto questo, le anticipo che non perderò altro tempo con ulteriori domande o offese da parte sua.
    Buona giornata.

    Mi piace

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...